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LE ORIGINI

Massimiliano Mugnai inizia la sua avventura nel mondo della moda da bambino: nel 1978 già respira l'aria di quel mondo magico che lo avrebbe portato a diffondere le sue creazioni ovunque: dalla Francia ai paesi asiatici, dal Far East agli States. Il suo motto è: concretezza, lavorare su ogni piccolo dettaglio, tenendo fede dell'esperienza dei più abili artigiani nel campo calzaturiero. Arezzo è la sua zona di produzione, una terra foriera di manodopera eccelsa: qui Massimiliano ha creato il suo piccolo regno fatto di serio lavoro, inventiva, gusto, stile, programmazione e diffusione: un mix di componenti che deve avere una precisa combinazione, non può mancare nessuna delle voci citate per funzionare. La caparbietà lo ha portato "alla ricerca della scarpa perduta", parafrasando Proust: quella della tradizione di inizio secolo, quella per cui Daniel Day-Lewis ha vissuto ad Arezzo, apprendendola dai "mastri scarpari". Creazioni lavorate e cucite a mano, secondo le regole di un tempo, ma con tutte le opportune indicazioni di tendenza delle ere che si succedono cambiando gusti e, di conseguenza, forme, pellami e colori. Queste peculiarità hanno fatto in modo che l'imprenditore arrivasse a stabilire forti e durature collaborazioni con note case di moda, collaborazioni che lo hanno portato a sfilare sulle più importanti passerelle italiane e internazionali: da Milano a Palm Spring, da Roma a Almaty, capitale del Kazakhstan, dal Principato di Monaco a Londra.